Sono tornata, ho un mal di testa ininterrotto da più di 24 ore e sto ancora schiumando per il viaggio di ieri: partenza Genova Brignole ore 9:00 a.m. arrivo Bari Centrale ore 10:03 p.m. con pit stop a Roma Termini. Ho assistito a scene selvagge di fiumi in piena di gente che assaltavano Inter City, dal momento che qualsiasi altro treno era già pieno e prenotato; se avessi avuto con me una macchina fotografica o anche solo una videocamera avrei documentato che cos'era ieri la stazione di Roma, e io che pensavo di aver già visto tutto! Nelle prime tre ore e mezza del mio viaggio avevo già avuto il mio bel da fare, o meglio da sopportare, con una deliziosa coppia di fidanzatini ventenni che non hanno fatto altro che sbaciucchiarsi tutto il tempo, senza pause... ho pregato che scendessero il prima possibile, ma niente, solo a Grosseto me ne sono sbarazzata. L'idea di buttarmi dal treno in corsa mi ha sfiorato più di una volta, non solo ero chiusa in uno scompartimento senza possibilità di fuga a sorbirmi le manifestazioni amorose dei due noncuranti amanti, ma mi tormentava l'idea che nella seconda tappa sull' Eurostar, in cui non ci sono divisioni ma si sta tutti appassionatamente insieme, il mio sonno sarebbe stato sicuramente interrotto e turbato dalla vasta gamma di suonerie tenute al volume più alto e dalla voglia dei miei compagni di viaggio di parlare ore al cellulare per passare più velocemente il tempo... ed eccolo qui il risultato di questi 5 giorni compulsivi conditi dall'infernale viaggio di ritorno, un mal di testa insistente di cui non riesco a liberarmi nonostante l'abbia bombardato di gocce di Novalgina!
A costo di passare per bigotta, che non sono, io mi chiedo dove inizia e dove finisce la libertà altrui di comportarsi in qualsiasi situazione come se si fosse da soli incuranti di chi ci sta accanto e in quale momento io ho il diritto di ribellarmi alla mancanza di rispetto nei miei confronti; non sono a favore delle effusioni in pubblico, soprattutto di quelle da cui è impossibile sottrarsi e bisogna mal volentieri assistervi impotenti perché altrimenti si rischia di essere tacciati di essere bacchettoni.
A proposito, finalmente posso fare i miei complimenti alle Ferrovie dello Stato che, dopo anni di ritardi e bonus accumulati, hanno spaccato il minuto!