Quando mio padre ha fatto capolino nella mia stanza oggi pomeriggio per chiedermi di accompagnarlo alle 8 alla riunione organizzativa della settimana in barca a vela, sentivo che mi sarei dovuta opporre con tutte le mie forze e invece, cogliendo l'occasione per conoscere qualche compagno di viaggio, ho accettato mio malgrado. La successiva cosa che mi è stata detta è stata :"Passa dallo studio a prendere la bici, ci vediamo alle 7:30 sotto casa, io mi faccio trovare con la mia"; secondo indizio: diffidare degli appuntamenti di mio padre. Come volevasi dimostrare alle 19:45 è arrivato a piedi e si è consumata la prima scena tragicomica, un salto indietro agli anni 20 e io seduta in canna sulla bici portata dal genitore che sfilava nel traffico mettendo a repentaglio la vita di entrambi, mi è parso molto strano che nessuno abbia consumato il clacson dietro di noi! Una volta recuperata la sua ci siamo diretti verso il porto al molo x, forse mi sono dimenticata di dire che era da almeno un anno che i miei muscoli non venivano sottoposti ad alcun tipo di sforzo fisico, forse giusto solo le braccia con le buste della spesa, ma non mi sono fatta intimorire, pedalavo a ritmo regolare e non sentivo il peso della fatica. Nel ritardo più totale abbiamo continuato a pedalare e io mi sentivo molto Alex di Jack Frusciante è uscito dal gruppo, nonostante fossimo in mezzo alle macchine sfreccianti e io abbia avuto la sensazione di aver fumato un pacchetto e mezzo di Marlboro rosse per via di tutto lo smog inalato, quando di solito fumo una o due sigarette al giorno Fortuna light ! A un tratto lo sento inveire, abbiamo sbagliato, dovevamo entrare da un' altra parte e abbiamo già fatto 2 km inutilmente, si torna indietro, nessun problema se non che ora il vento ci è contrario e ci sono raffiche che saranno almeno di 50 km/h, ed è così che ho lasciato il fiato al primo metro percorso e i polmoni a circa metà della distanza mancante e se già avevo la voce bassa e un incipiente raffreddore con tanto di tosse, so che domani mi ritroverò a letto con una bronchite acuta e con l'otite per via di questo maledettissimo vento che mi soffia nelle orecchie. Nel frattempo mio padre, che in questi casi non riesce che a vedermi come una bambina nonostante abbia viaggiato per il mondo da sola, è davanti che mi dice" Attenta al semaforo, attenta alle rotaie, attenta a non cadere in mare, suvvia che mi ringrazierai perché è tutto esercizio fisico che ti fa bene"...conta, conta non fino a 100, ma almeno fino a un milione, non rispondere, fischietta, non ci pensare, ora ti stamperai un meraviglioso sorriso finto sul viso e sarai carina con chiunque incontrerai, è questo quello che pensavo nella mia testa; ed eccoli lì tutti i velisti, seduti in cerchio, impomatati e incravattati nei loro perfetti completi da avvocatucoli appena usciti dai loro studi pronti a dare un senso alle loro così monotone esistenze con questo viaggio per mari antichi, col vento in poppa per sentire ancora l'ebbrezza e un alito di vita ! Non vedo l'ora di imbarcarmi tra poco più di una settimana.
Perdonate la lunghezza del post, per chi volesse avere notizie del giro che farò, il sito è http://www.avelespiegate.com e comprendetemi, la mia vita con un padre così è dura !