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mikadosaim - Bari, Italy

Questo blog nasce un po' per gioco e un po' per sfogo in un periodo non buono della mia vita. Sono nota per quella che comincia tante cose, ma raramente le porta a termine, per pigrizia o forse per scarsa costanza e impegno. Mi riprometto spesso di cambiare e questo è il mio punto di partenza per un viaggio che non si sa quando finirà , ma a cui chiunque può partecipare per fare insieme anche solo un pezzo di strada o volendo tutto il percorso. Scoprirete una persona sensibile, curiosa, un po' introversa e timida, ma sempre disponibile al confronto e allo scambio di opinioni. Auguro Buon Viaggio a tutti !

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03 novembre 2006

Incongruenze


Lo scorso martedì a Le Iene è andato in onda un servizio sull'atteggiamento dei preti riguardo alla denuncia di una finta mamma che accusava un loro collega di aver avuto attenzioni particolari per suo figlio e si è gridato di nuovo allo scandalo, si è parlato di omertà perché gli "intervistati" hanno suggerito di non rivolgersi direttamente alla magistratura o ai carabinieri, ma piuttosto ad un superiore della diocesi. L'unica cosa che ho veramente mal digerito è stata l'insistenza di alcuni nel consigliare alla signora di non proferire parola alcuna sull'accaduto al marito, per il resto credo che il vero scandalo sarebbe stato solo nel caso in cui qualcuno avesse cercato di sminuire il fatto, facendolo passare sotto silenzio e non il dirottamento sui superiori, obbedendo ad un ordinamento interno; ma potremmo stare ore a discuterne, non è questo il punto a cui volevo arrivare... stavo pensando alle leggi della Chiesa a cui mi sono dovuta sottoporre proprio nel pomeriggio.

ANTEFATTO: qualche settimana fa mi telefona un mio carissimo amico, manifestando l'intenzione di prendere il sacramento della Cresima; con mio enorme stupore mi chiede di fargli da madrina... lo stupore è dovuto da una parte al piacere che abbia pensato a me per un tale compito (tra tanti che sarebbero stati più meritevoli di assolverlo) e dall'altra al dilemma che mi si presentava; come avrei potuto essere io esempio e guida del percorso spirituale di qualcuno quando il mio si è fermato almeno un decennio fa? Ci pensa lui a tranquillizzarmi, mi dice che comunque è una sua scelta di coscienza, che è adulto e non ha bisogno di un esempio, oramai può intraprendere da solo il suo cammino di fede. Gli confermo che potrei svolgere il ruolo, essendo a mia volta cresimata, ma che in tutta onestà quando l'ho fatta ero una ragazzina, inconsapevole del pieno significato del sacramento, in un impeto di un percorso quasi obbligato, poi col tempo mi sono allontanata più dalla Chiesa in sè che dalla Fede. Comunque, commossa, accetto.

CAPITOLO 1: Da tutte le parti spuntano gli iter come incubi, il mio consiste nel presentare un certificato di idoneità a svolgere il ruolo di madrina essendo il cresimando di un'altra diocesi rispetto alla mia. Primo ostacolo: il certificato lo rilascia il Parroco della mia parrocchia. Ecco, io non ho mai avuto un rapporto idilliaco con lui, è uno scontroso, burbero, forse è per colpa sua che tanti giovani si sono allontanati dalla Chiesa; l'ultima volta che l'ho incontrato è stato circa 8 anni fa per chiedergli una lettera di presentazione per un istituto di Suore presso cui soggiornai il primo anno di studio a Genova (fui cacciata, ma questa è un'altra storia) e non fu molto clemente con me. Credo non mi perdoni ancora il fatto di essermene andata dalla sua Chiesa, per poi farvi ritorno per un breve periodo per merito di un suo "avversario". Incrocio le dita nella speranza che le ostilità lascino il passo al piacere di rivedersi, in fondo mi ha visto crescere, ho fatto Catechismo lì per anni, sono arrivata anche a far parte dell'ACR, mi considero una buona Cristiana nonostante non sia una praticante ogni domenica, ma nella mia sfera personale cerco di mettere a frutto tutti i buoni insegnamenti. Si consuma un primo scontro con i miei, i quali mi avvertono che il certificato non è un mio diritto e che lui sarebbe anche tenuto a negarmelo nel caso non reputi che sia all'altezza del compito. La storia si complica e a me già iniziano a girare le balle.

CAPITOLO 2: Oggi pomeriggio. Mi armo di coraggio e busso alla sua porta con atteggiamento da timorata di Dio. L'accoglienza è fredda, per non dire glaciale, penso tra me e me che non mi abbia riconosciuta, mi presento, sì, ha capito chi sono... riporto la nuda cronaca e per favore non pensate che inventi per perorare la mia causa o che stravolga i fatti. Gli spiego il motivo della mia visita.

Parroco:"A questo punto siamo arrivati? Che devo fare con questa ragazza capricciosa che ha perso la Fede..."
Io:....
Si avvicina ad una libreria, ne tira fuori un foglio prestampato e me lo getta davanti.
P:"Leggi quello che sta scritto e poi dimmi in tutta coscienza se te la senti di firmare" (parole molto secche e sfrontate)
Io: ...leggo... ci penso... rileggo... devo dichiarare di aver compiuto i 16 anni e di aver ricevuto i sacramenti del Battesimo e della Cresima (direi di sì e li ha officiati lui in persona), di appartenere alla Chiesa Cattolica e di accettare le verità di Fede da Essa insegnate (forse potremmo iniziare una diatriba sul significato di appartenenza, ma così formulato posso ancora dire di sì), di accettare le leggi della Chiesa e di non essere convivente o sposata civilmente (nulla di tutto questo, quindi sì)... "Io firmerei"
P:"Come?!?"
Io:"Io firmerei"
P: inizia ad irritarsi "E questa sarebbe la coscienza?!?"... fa spallucce, inizia a lanciare battute con la beghina di turno mentre io compilo... "E dillo che è per il tuo fidanzato!"
Io: faccia interrogativa, perchè mai avrei dovuto mentire sul legame tra me e la persona che si cresima "Ma no, è un caro amico"
P:"Eh sì! Hai presente la fisarmonica?E' così che funziona... si viene quando si ha bisogno...e tu dovresti fare la madrina?"

Incasso ogni colpo, ringrazio, gli porgo una mano per salutare, ma lui è restio... mi controllo, ho per caso una lettera marchiata a fuoco sulla mia pelle che impedisce al mio Parroco di avere alcun tipo di rapporto con me? Sono la reincarnazione di Satana o del male che mi giudica senza sapere cosa ho fatto in tutti questi anni e lo autorizza a bollarmi come l'unica peccatrice macchiatasi di peccati innominabili e incancellabili? E il suo compito di pastore che dovrebbe invitare al perdono e all'accoglienza delle pecorelle smarrite per farle riavvicinare all'ovile quand'è che se l'è dimenticato? Sono stati 10 minuti molto umilianti, ho pensato alla parabola del figliol prodigo e mi son detta che con un Padre così non avrei fatto ritorno, ho pensato che avrebbe potuto farmi una predica, sarebbe stata più costruttiva del suo atteggiamento sprezzante, ho pensato che sotto ha dichiarato di non aver nulla in contrario che la suddetta sia ammessa all'incarico di Madrina... e Lei, Don, in tutta coscienza come ha fatto a firmare?!?



posted by mikadosaim at 21:08 | Permalink |

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Comments for Incongruenze
sai che non ho parole per questi episodi...
Luca 15: 4-7
"Chi di voi, avendo cento pecore, se ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e non va dietro a quella perduta finché non la ritrova?
E trovatala, tutto allegro se la mette sulle spalle;
e giunto a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: "Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la mia pecora che era perduta".
Vi dico che così ci sarà più gioia in cielo per un solo peccatore che si ravvede, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di ravvedimento."

preti...bah

:-OOO
Anche per me vale il "mi sono allontanato dalla Chiesa più che dalla Fede" e forse il mio è un altro caso particolare.
Vado a messa regolarmente tutte le Domeniche, ho ricominciato a farlo oramai da un paio di anni sebbene il mio dialogo con Dio in fondo non abbia mai avuto interruzioni.
Poi però sono molti di più gli anni che sono passati dalla mia ultima confessione. Questo proprio perché continuo ad avere una certa diffidenza con la figura del prete e sicuramente anche perchè onestamente mi troverei in imbarazzo a dover rispondere ora alla domanda: "Da quanto tempo, figliolo?".
Forse la mia è una contraddizione perché la confessione è proprio un momento di dialogo con il Signore ma per ora preferisco farlo senza l'intercessione di una figura che mi convince sempre meno..

mi spiace.. ma sono concorde con parroco e genitori...
e comunque credo che se molti giovani si sono allontanati dalla sua parrocchia non sia dovuto a lui, bensì alla perdità di fede interna o comunque per volontà personale.
Ho sempre avuto un buon rapporto con lui, eppure mi sono allontanato...

anonymous detto "del buon consiglio".
Proprio dalle premesse e dalla ricostruzione del dialogo sembra che la "verità" stia nel mezzo.
Il prete deve avere qualche turba caratteriale; ma il paragone della "fisarmonica" coglie nel segno. Io seguo gli insegnamenti di Budda e mi reco dal mio Maestro solo quando ne sento la necessità ( a volte non ci vediamo da anni e lui mi accoglie sempre con un sorriso come se dovessimo continuare un dialogo interrotto); ma non mi sfugge che molti miei cari amici Cattolici sogliono usare la Chiesa per i matrimoni, per i funerali, per i battesimi, per Natale, per Pasqua, ma non vivono una minimale vita di Comunità.
Forse era questo che il rude prete voleva dire : se firmi dicendo che rispetti le "leggi" della Chiesa, ma poi non ti si vede mai,sei incoerente.
Il richiamo di nimroth al passo (credo del Vangelo)alla pecorella smarrita è bello e giusto; ma non confondiamo l'atteggiameno che avrebbe dovuto avere il prete greve, con l'oggettività delle cose.

@p4p3kki4: non sai quanto ti sbagli, i cosiddetti giovani non si allontanano per mancanza di Fede, ci sono momenti in cui si può dubitare, c'è spesso una fase adolescenziale di ribellione e allontanamento, ma se uno fa luce e dialoga veramente con se stesso, alla fine risolve i suoi dubbi, ma se altrettanto spesso non fa ritorno è perchè, come sostiene anche Frankie-yu, ora come ora è difficile "fidarsi" di coloro che dovrebbero farci da tramite col Signore. Dici di aver un buon rapporto col tuo Parroco...da quant'è che non lo vedi?No, perchè ho i miei dubbi che ti accolga con un sorriso e un buffetto sulla guancia... medita, medita.

@anonimo: sul principio siamo tutti d'accordo credo, io non volevo avere ragione sul diritto di ottenere un pezzo di carta e so che la maggior parte dei Cattolici usa la Chiesa solo in determinate occasioni, però potremmo aprire un altro dibattito su quanto sono migliori e più meritevoli di me le persone che vanno ogni domenica a messa e poi nella vita privata sono peggio delle bestie, ma io non ho il diritto di emettere giudizi... verissimo, ma neanche il mio Parroco si può arrogare questo diritto, non è certo il mestiere che fa che glielo attribuisce. E comunque ribadisco che io ero più sconvolta per il suo atteggiamento, ma per mia fortuna ho avuto anche il piacere di conoscere preti completamente differenti e molto più aperti al dialogo, anche con chi non la pensa esattamente come loro. Alla fine il loro compito è anche quello di capire i motivi per cui uno si allontana, è molto facile invece chiudersi nelle proprie mura e dare ascolto solo alla comunità attiva, così hai solo il paraocchi e sei completamente avulso dalla realtà, puntando il dito contro il resto che è sinonimo di perdizione e peccato.

evviva la vita!

Pazzesco se la Chiesa continua a essere formata da gente come il tuo parroco non c'è proprio da stupirsi che i fedeli diminuiscano anno dopo anno... Io non ho fatto la cresima già ai tempi (appena dopo la comunione) mi sono resa conto che una cosa è credere che esista un Dio un'altra ritenere necessario il clero quale suo portavoce

buondì

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